La Villa

Villa Reimann sorge a Siracusa, nella via Necropoli Grotticelle, a breve distanza dal Parco Archeologico della Neapolis. Rientra all’interno
della vasta Necropoli - risalente all’età del Bronzo ,ma ampiamente usata in epoca greca e poi romana
nel I secolo a.c. - che comprende
anche la c.d. Tomba di Archimede, al confine nord del Parco Archeologico, e d e’ caratterizzata da tombe costituite da più ambienti di
piccole dimensioni scavate nella roccia e, per questo, denominata “Grotticelle”. Di dette “Grotticelle“ il parco è pieno.
A metà dell’ottocento l’area aveva destinazione agricola (dal Catasto risulta esistere una “casa in grotta”, ossia una abitazione ricavata in una
delle tombe presenti nel parco) e risultava appartenere a tale
Signorelli. Fu questi, con tutta probabilità, a vendere il terreno al Senatore
Federico Cocuzza il quale, nel 1881, vi costruì una villa denominata Villa Fegotto, si dice in omaggio ad una cantante spagnola Fegotto della
quale,però,
non
sembra
esservi
memoria.
L’edificio
si
colloca
tra
le
residenze
extraurbane
(cd
“Casine”)
realizzate
nella
seconda
metà
dell’Ottocento,
in
un’area
allora
caratterizzata
da
giardini
e
orti.
All’epoca
dell’acquisto
la
proprietà
si
estendeva
su
circa
27.000
metri
quadrati e comprendeva un vasto agrumeto e un’ampia varietà di alberi da frutto.

Il 6 febbraio 1934 l’intero complesso fu acquistato da Christiane Reimann (Copenaghen, 1888), infermiera danese di elevata formazione,
figura di rilievo internazionale nel campo della sanità pubblica e tra le protagoniste dell’International Council of Nurses. Ella stabilì nella villa
la propria dimora, che - non senza qualche traversia - mantenne sostanzialmente fino alla scomparsa..

Sotto la sua guida l’edificio fu ampliato con l’aggiunta di un piano superiore e il giardino fu sistematicamente
valorizzato. Vennero realizzati il Giardino delle Esperidi, con centinaia di alberi di agrumi, e un giardino esotico
ricco di specie rare e ornamentali. La proprietaria avviò inoltre scavi e indagini che riportarono alla luce resti
archeologici di età greca e ipogei presenti nell’area, integrando così il patrimonio botanico con quello storico-
archeologico del sito.

Durante il secondo conflitto mondiale la villa offrì sostegno alla Croce Rossa e ospitalità a rifugiati, mantenendo
un ruolo di solidarietà e accoglienza.

La nobildonna danese dispose, per testamento, che la proprietà della villa fosse devoluta al Comune di Siracusa
che, ancora oggi, ne è proprietario.

Trascurata
negli
anni
e
spogliata
dei
suoi
arredi
la
Villa
riprese
vita
negli
anni
90
dello
scorso
secolo
grazie
all’attivismo ed al senso civico di alcuni cittadini riuniti nella Associazione Villa Reimann.

Dal 2025 la Villa è sede del Consorzio Universitario Archimede.

La Villa