Il Giardino

Dell’orginaria consistenza (27.000 mq) all’epoca della costruzione della villa (rectius dell’impianto originale della vill) da
parte
del
sen.
Cocuzza)
rimane
soltanto
una
parte,
estesa
ca
16.000
al
lordo
dei
fabbricati.
All’epoca
del
boom
demografico
della
città,
conseguenza
degli
insediamenti
petrolchimici
alla
immediata
periferia
nord
della
città
che
richiamavano centinaia di lavoratori dalle campagne, fu la stessa sig.ra Reimann a cedere parte dei giardini a nord della
proprietà dove furono costruiti alcuni condomini.

L’orografia del parco annesso alla Villa Reimann è assai complessa trovandosi sul ciglio di una balza calcarea al limite del
Colle Temenite che in maniera piuttosto brutale degrada verso il pianoro sottostante di poco sopra il livello del mare.

A sud il parco confina con la ripida salita Ambra (dal nome dell’osteria ubicata oggi all’incrocio tra il viale Teracati la via
Necropoli Grotticelle e la via Costanza Bruno) ad est con la splendida e poco conosciuta latomia Carratore e con altra
imponente
e
profonda
cava
di
forma
circolare,
ad
ovest
la
proprietà
segue
tutto
il
primo
tratto
della
via
Necropoli
Grotticelle ed a nord con il condominio realizzato su terreno di cui sopra.

La
Reimann
riprese
il
preesistente
agrumeto,
nella
parte
antistante
l’ingresso
nord
della
villa,
impiantando
piante
di
diverse varietà di agrumi locali in due lotti divisi dal viale principale di accesso ornato da una serie di erme in pietra
calcarea l’una diversa dalle altre e ingentilito da un roseto di cui purtroppo si è persa la traccia dando città a quello che
venne chiamato Giardino delle esperidi.

Innanzi il prospetto sud invece realizzò uno splendido giardino raccogliendo piante dai giardini botanici di tutta la Sicilia:
alberi, cespugli, fiori ed essenze. Un giardino esotico ideale per il tempo libero e lo svago. Un belvedere fiorito sul porto
grande e la città in espansione ( funzione enfatizzata dalla presenza di un piccolo gazebo in legno posto sulla sommità di
un struttura elicoidale in pietra). I sentieri circoscrivono aiuole e cespugli disegnando al contempo spazi per il tempo
libero abbelliti da tavoli e panche in pietra, colonne e pozzi.

Sul
lato
est
della
proprietà
laddove
una
serie
di
terrazze
raccordate
da
un
ripido
vialetto
degrada
verso
la
latomie
Carratore e quindi il viale Teracati erbe aromatiche e agrumi di dividono il poco terreno libero dalla roccia calcarea.

Il Giardino